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Iveco Massif


   

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Iveco Massif. Da molti anni ormai, i costruttori nazionali non propongono più una vera e propria fuoristrada, tanto che per ricordare l’ultima 4x4 “made in Italy”, la memoria deve obbligatoriamente ricorrere alla mitica Campagnola. A colmare questa lacuna ci ha pensato il marchio Iveco, uno dei pochi produttori al mondo a disporre di una completa gamma di veicoli a trazione integrale, che ha lanciato sul mercato  il  Massif. Anche senza essere esperti di automobili, né tantomeno di fuoristrada non è difficile individuare a prima vista nelle linee del veicolo la silhouette (seppur ampiamente rivisitata dalla prestigiosa matita di Giugaro) della classica Land Rover 110 e del suo clone la spagnola Santana.  Ed è proprio con la Santana che l’Azienda torinese ha avviato una collaborazione per la realizzazione del Massif, sviluppato in pratica sulla piattaforma del Santana PS 10.
Con questo modello, che segna il debutto del gruppo torinese  nel segmento dei fuoristrada leggeri a due volumi, l’Iveco intende rispondere alle molteplici richieste del mercato, provenienti non solo dalla clientela privata, ma anche dai tanti utilizzatori istituzionali, come i vigili del fuoco, le guardie forestali e le forze dell’ordine,   che sono spesso costretti ad operare su terreni molto impervi. Bandite quindi le comodità e le raffinatezze dei moderni sport utility, il Massif rappresenta un ritorno alle origini, che si lascia alle spalle il compromesso tra strada e fuoristrada, per soddisfare principalmente il mondo del trasporto professionale.

Estetica. Il compito di definire l’aspetto estetico del nuovo Massif è stato affidato a Giugiaro ed il risultato si può considerare senz’altro ben riuscito. L’elemento distintivo del Massif è costituito  dal frontale, che con il particolare design della calandra, riprende il family feeling dei veicoli Iveco. Di sicuro effetto, sono anche i componenti antigraffio posti intorno ai passaruote ed a protezione della parte inferiore delle porte e dei gruppi ottici posteriori. Le appendici in plastica, così come il tetto, presentano una diversa colorazione rispetto al corpo vettura, ma per i clienti che non amano i dettagli vistosi, sono disponibili anche in tinta con la carrozzeria. Per i più esigenti poi, i finestrini posteriori possono essere oscurati ed i normali cerchi in acciaio, sostituiti con quelli in lega leggera.

Tecnica. Realizzato partendo da un robusto telaio a longheroni e traverse, con assi montati su molle a balestra paraboliche,  il nuovo arrivato supera anche a pieno carico, una pendenza del 100% e presenta un angolo di attacco di 50°, un angolo di uscita di 30° ed un angolo di rampa di 24°. La profondità di guado, nell’assetto standard è di 500 mm e l’altezza minima da terra è di 20 centimetri.

Versioni. il Massif è disponibile sia  nelle versioni a passo lungo, con allestimento  station wagon a 5 porte, pick-up o cassone, che in quella station wagon passo corto a 3 porte. Oltre ai rivestimenti in tessuto o pelle, i sedili possono essere ricoperti con un resistente materiale sintetico, facilmente lavabile, così come i tappetini in gomma. La strumentazione è appropriata per le esigenze di un vero veicolo fuoristrada ed i comandi del cambio e della scatola di rinvio sono montati sul pavimento, a portata di mano del guidatore. A richiesta, il Massif può essere dotato di  climatizzatore, impianto stereo con CD e navigatore satellitare con dvd. Il numero dei sedili dipende dal modello: per le versioni pick-up e senza cassone, i posti disponibili sono due, che salgono a 4 (2+2) nella station wagon a 3 porte. La station wagon a 5 porte, è disponibile sia nella versione a 5 posti (2+3), che in quella a 7 posti disposti su tre file di sedili (2+3+2).

Motori. Il cuore di Massif è un 4 cilindri turbodiesel 16v common rail tecnologicamente all’avanguardia, in grado di fornire eccellenti prestazioni e un consistente risparmio di carburante. La coppia massima è di 350 Nm a 1400 – 2800 giri/min. La massima potenza di 146 CV è erogata a 3000 – 3500 giri/min. Il motore è certificato per i requisiti di emissioni Euro 4. È disponibile anche un 3 litri HPT, dotato di turbina a geometria variabile che eroga una potenza di 176 CV a 3200 – 3500 giri/min e una coppia massima di 400 Nm a 1250 – 3000 giri/minuto. Cambio a sei marce ZF 6S400 con overdrive accoppiato a una scatola di rinvio flangiata Santana, con la quale si può selezionare la trazione 4x2 o 4x4. Con il 4x2 la trazione è solo posteriore. Selezionando le marce ridotte si innesta automaticamente la trazione integrale. Consente un rapporto di trasmissione di circa 1:1, e l’inserimento a veicolo in marcia della trazione integrale. Con le marce ridotte è consentito il solo uso della trazione integrale. Le ruote anteriori possono avere un mozzo a ruota libera opzionale. La trasmissione, in combinazione con la scatola di rinvio, fornisce 12 marce in avanti e 2 rapporti di retromarcia. Il freno di stazionamento montato sulla flangia di uscita dell’asse posteriore della scatola di rinvio permette una maggiore coppia frenante, in quanto è moltiplicata per il rapporto di trasmissione. Questo aspetto è di estrema rilevanza poiché significa che Massif può essere trattenuto in freno di stazionamento su tutte le considerevoli pendenze che è in grado di attraversare.

Prezzi  Il ventaglio prezzi del nuovo Iveco Massif 4x4: da EUR 25.126 a EUR 28.586

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